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IL PAESE - giovedì 23 novembre 2017 

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il paese









[TERRITORIO]

Il territorio di Stazzema

Il Comune e i paesi di Stazzema

Immagine: veduta dello stazzemese dalla foce di Farnocchia


Stazzema è il più piccolo tra i capoluoghi di comune della Versilia. E’ anche quello collocata alla altitudine più elevata (443 m. s. m), sulle pendici del monte Matanna. II territorio del Comune è delimitato a Nord-Est e Nord-Ovest dalle Apuane, a Sud-Ovest da Camaiore e Pietrasanta, ad Ovest da Seravezza, da cui dista 12 chilometri.


Una rete di sentieri permettono di raggiungere dal paese tutte le località e le vette delle Apuane che lo circondano. La sede civica è nella frazione di Ponte Stazzemese.

E’ abitata da circa 600 persone; l’economia è limitata ad alcune attività commerciali e turistiche e ad alcuni laboratori artigiani.
Il Comune di Stazzema è diviso in 18 frazioni, ognuna con la sua storia e le sue tradizioni.
I paesi sono Stazzema, Cardoso, Levigliani, Arni, Terrinca, Pontestazzemese, Farnocchia, Sant’Anna, Pomezzana, Retignano, Pruno, Volegno, Ruosina, Palagnana, Mulina, Gallena, La Culla e Campagrina

Cardoso - mt. 265
Dista circa 3 Km. da Pontestazzemese. Vi si arriva seguendo a ritroso il corso del fiume. Il paese nasce nel 1407 formato dalla fusione di 3 villaggi: Cardoso, Malinventre e Farneta.
Per l’economia locale assume una grande importanza l’estrazione e la lavorazione di una pietra conosciuta fin dal X secolo e chiamata Pietra del Cardoso, utilizzata per la realizzazione di stipiti, soglie, scalini ed altro. La chiesa del paese, costruita nella prima metà del ’700 in onore di S. Maria Assunta, si trova di fronte alla bella torre campanaria del 1745.
www.il-cardoso.it

Levigliani - mt. 650
Vanta antiche origini, come testimoniano numerosi reperti archeologici etruschi, oltre alla necropoli dei liguri apuani. Anticamente unita alla frazione limitrofa di Terrinca, è diventata autonoma nel primo decennio del 1500. Levigliani gode di eccezionali condizioni climatiche e riveste un’importanza turistica considerevole: oltre a luogo di villeggiatura estiva, è uno dei punti di partenza per distensive passeggiate, impegnativi itinerari alpini e per la visita al famoso Antro del Corchia , complesso carsico di eccezionale interesse scientifico e di spettacolare meraviglia. L’escavazione marmifera costituisce la tradizionalmente la fonte economica principale di Levigliani.
www.levigliani.it

Arni - mt. 916
Arni è un piccolo paese situato a 916 m. di altezza, ubicato al di là del Monte Altissimo. Lo separano da Massa e dalla Versilia il colle del Cipollaio ed il Passo del Vestito. La valle di Arni si estende per circa 3 Km.; vi si trovano estesi pascoli, faggete, castagneti, ed ottime acque.
Ad Arni giungeva un tempo la ferrovia del marmo che portava i blocchi fino ai porti. I monti che la circondano sono ricchi di piombo argentifero, di rame piritoso, di estesi strati di navacolite, di calciscisto, di dolemite e di marmi bianchi. La prima cava di marmo fu aperta nel 1849 dal signor Saucholle Henruaux. I monti che lo circoscrivono sono: il Sella, il Vestito, l’Altissimo, il Cipollaio, il Corchia e il Frèddone. La valle di Arni è il crocevia geografico tra la Versilia, la Garfagnana e Massa.

Terrinca - mt 500
Piccolo paesino adagiato ai piedi del monte Corchia, in mezzo a boschi di castagno. E’ il paese più antico della Versilia: dominato dai Longobardi fin dal 766 d.C., diviene poi comune autonomo (1376) ed infine una frazione del Comune di Stazzema. Da vedere la chiesa riccamente ornata di marmi, oltre a numerosi stemmi e portali Medicei, lapidi e rilievi marmorei di varie epoche romaniche. Numerose e di notevole interesse le possibili escursioni: il Passo Croce, la torbiera di Paduli, il monte Pania della Croce, Campanice ed ancora, il Puntato, il Corchia, Col di Favilla ecc. A breve vi sarà allestito un museo di "Arte sacra all’aperto" e di "Incisioni rupestri " di cui il territorio circostante è ricchissimo.
www.terrinca.it

Pontestazzemese - mt. 160
Altitudine m. 160
Risalendo la valle del Vezza, alla confluenza del Canale delle Mulina nel Canale Versilia, si trova Pontestazzemese, il centro amministrativo del Comune di Stazzema. Sullo sfondo il caratteristico Monte Forato (1223 m.), sulla sinistra la Pania della Croce (1859 m).
La Chiesa, che conserva una pregevole pianeta del XV secolo, è dedicata a S. Antonio da Padova, festeggiato ogni anno il 13 Giugno.
Il paese gode, in estate, di un clima fresco, adatto alla villeggiatura. In inverno invece, trovandosi in una valle e lungo un fiume presenta una temperatura piuttosto fredda ed umida.
Gli abitanti traggono le loro risorse economiche dalla lavorazione del marmo.
Anche questo paese, come Pruno, è stato pesantemente danneggiato dall’alluvione del giugno 1996.


Farnocchia - mt 650
Farnocchia affonda le sue radici nel mondo preromano dei Liguri Apuani. Situata in mezzo ad ampie vallate di castagneti, è mèta di molti turisti e villeggianti. Offre una vista stupenda sui monti più belli delle Apuane: Matanna, Procinto, Forato, Pania Secca, Pania della Croce, Corchia. In breve tempo può essere raggiunto il Monte Gabberi, con una vista sulla fascia costiera compresa tra il Golfo della Spezia e Livorno.
La chiesa, intitolata a S. Michele Arcangelo, risale a prima del Mille. All’interno un grazioso fonte battesimale, un monumentale organo, l’altare del Rosario, con le stupende formelle in bassorilievo raffiguranti le 15 poste del rosario. Durante l’estate vengono organizzate sagre gastronomiche e manifestazioni culinarie e tradizionali.

Pruno – mt. 468
Pruno è un bellissimo paese dell’Alta Versilia, in comune di Stazzema, dominato dalla mole della Pania della Croce, del Procinto e del Forato; il borgo è uno dei migliori luoghi per osservare il suggestivo fenomeno del passaggio del sole, all’alba, attraverso l’arco del Monte Forato.
Il paese mantiene un impianto urbano prettamente medioevale, con strette viuzze intorno alla torre centrale, nelle quali, in occasione del Natale, viene rappresentato un Presepe vivente a cui collabora l’intera comunità.
Il paese ha mantenuto intatta nel tempo un’antica tradizione teatrale, che ne caratterizzava, sin dal passato, le principali festività. Al suggestivo allestimento della Befanata, cantata per le vie e le piazze dei borghi di Pruno e Volegno, si accompagnano, nel periodo estivo, spettacoli di prosa, concerti, allestimenti di danze e recitazioni di poesia, oltre alle tradizionali processioni e cerimonie religiose.
Partendo dal paese è possibile effettuare escursioni alle vette delle Apuane e visitare gli alpeggi delle Caselle, Pereta, Rocchetta, Poggiogo che testimoniano passate attività di transumanza per altro non del tutto estinte.

Volegno - mt. 438
La chiesa attuale, con la torre campanaria di stile neo-gotico, eretta nel 1888, sorge sull’antico oratorio della Madonna delle Grazie, risalente al 1500. Feste religiose tradizionali sono San Sebastiano (4a domenica di Agosto), la festa del Patrono San Niccolò (6 Dicembre) e la festa di S. Maria delle Grazie (8 Settembre).

Pomezzana - mt. 600
Il paese, circondato da castagneti, sorge sulle pendici del monte Matanna, in prossimità del colle della "Castellina", che offre suggestive vedute delle Alpi Apuane e dei paesi dello stazzemese.
Pomezzana conta oggi circa 300 abitanti ed ha un’economia a carattere prevalentemente artigianale di cui vanta antichissime tradizioni, soprattutto nello specifico settore della lavorazione del ferro per attrezzi agricoli. La Chiesa Parrocchiale, intitolata a S. Sisto, conserva opere d’arte sacra e pregevoli arredi (in particolare una croce parrocchiale opera di argentieri lucchesi del 1200 ed una pala processionale del 1400.
Pomezzana è importante punto di partenza per escursioni ai monti Procinto, Gabberi e Matanna.

Palagnana - mt. 790
Anticamente alpeggio estivo del borgo di Stazzema, il paese è situato ai piedi del Monte Croce (1314 m.) e del Monte Matanna (1317 m.). Ubicato lungo il crinale della montagna, verso il torrente Turrite, è interamente circondato da boschi di castagni e da faggeteLe attività prevalenti sono l’agricoltura e la pastorizia.
Attaverso antichi sentieri, si possono raggiungere il paese di Fornovolasco, famosa Grotta del Vento, ricca di stalattiti e stalagmiti, oppure il Monte Croce ed il Monte Matanna.

Retignano - mt. 440 -
Circondato da boschi di castagni, sorse nel sec. XVI come villaggio romano durante; nel XII sec divenne Comune autonomo, esteso fino a Stazzema, Ruosina, Gallena, l’Argentiera.
La Chiesa, dedicata a S. Pietro Apostolo, risalente al VIII sec, contiene opere pregevoli, preziosi intagli e sculture rinascimentali, importanti arredi sacri ( una croce processionale in argento del ‘400; un’acquasantiera a calice del ‘500; un bel battistero con una pregevole fonte battesimale).
Ogni tre anni è possibile ammirare, il giorno del Venerdì Santo, la tradizionale luminaria di "Gesù Morto".

Ruosina - mt. 102
Prima frazione del Comune di Stazzema che s’incontra venendo dal litorale, Ruosina è situato in una verde e profonda vallata dell’Alta Versilia.
Nei secoli XVII e XVIII, Ruosina fu il centro della lavorazione del ferro, essendo dimora della Regia Magona medicea, come testimoniato da vecchi stemmi lapidei su alcuni muri locali.
Dalla fine del 1700 e per quasi tutto il 1800, il borgo è stato il centro più importante del Comune di Stazzema: era Sede Municipale, oltre che sede del primo Ufficio Postale. Nel 1883 la Sede Municipale fu trasferita a Pontestazzemese. Per Ruosina fu l’inizio di un lento, ma progressivo decadimento.

La Culla - mt. 450
6 Km.dopo il paese di Monteggiori, lungo la via per Sant’Anna di Stazzema, si giunge al delizioso borgo de La Culla, situato su un ripido pendio, sulle propaggini meridionali del Monte Gabberi, interamente circondato da uliveti.
Il clima fresco e ventilato, dato dall’esposizione al mare, ne fa un ottimo luogo di villeggiatura.




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